
Nei giorni scorsi sono stato ricevuto presso l’Ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede, dove ho avuto un cordiale e costruttivo incontro con rappresentanti diplomatici russi.
È stato un momento importante di ascolto reciproco e di confronto, nel segno di quel dialogo che l’Associazione degli Italiani Amici della Russia continua a considerare fondamentale.
In una fase storica complessa come quella che stiamo attraversando, crediamo fermamente che la cultura e la dimensione religiosa possano rappresentare il ponte più solido tra i popoli. Quando la politica alza i toni, sono la storia, la spiritualità , l’arte e la tradizione a ricordarci ciò che ci unisce.
Italia e Russia hanno condiviso secoli di relazioni culturali, scambi intellettuali, influenze artistiche e legami spirituali profondi. Riprendere il filo di questo dialogo non è nostalgia del passato, ma investimento sul futuro.
Come Associazione continueremo a lavorare con discrezione, responsabilità e spirito costruttivo affinché si riaprano spazi di incontro e di comprensione reciproca.
Perché i ponti si costruiscono quando tutti parlano di muri.
Il lavoro continua.
