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LETTERA APERTA AL GOVERNO MELONI: PRIMA DI PARLARE DI FATTI LEGATI ALLA CRISI UCRAINA SI PREGA DI CONTARE FINO A 10

Una volta “il Divo” Giulio ebbe a dire: << A parte le guerre puniche, mi viene attribuito veramente di tutto >>; oggi il medesimo destino sembra spettare alla Russia di Putin.

Infatti, è dai tempi della pandemia che Roma accusa Mosca di quanto segue.

  • Spionaggio che, secondo i nostri politicanti, sarebbe avvenuto in occasione della cosiddetta Operazione “Dalla Russia con Amore” quando, nei primissimi mesi della pandemia, con l’invio di 104 medici del Reparto di Difesa chimica e biologica dell’esercito russo a Bergamo, le autorità russe avrebbero “rubato” il virus per elaborare lo Sputnik V. Peccato, però, che, sempre gli stessi, tacciano riguardo al fatto di come il Covid, negli stessi giorni, se pur in maniera ridotta, fosse presente anche in Russia e di come, il nostro Paese, pur svettando in Europa per numero di contagiati, a differenza dell’Istituto Gamaleya di Mosca, non sia stato a tutt’oggi ancora capace di concludere la fase sperimentale del proprio antidoto autoctono.
  • Fomentare la crisi energetica non garantendo più le forniture di gas al Vecchio Continente. Una versione, questa, che fa veramente acqua da tutte le parti, proprio come i gasdotti Nord Stream 1 e 2, fatti saltare non certo da Mosca ma da qualche sottomarino di una non ben identificata potenza occidentale; così come è pacifico constatare che, nonostante il prezzo del gas russo sia ancora di gran lunga più conveniente di qualsiasi altro fornitore, è stata solo la ferrea volontà dell’occidente a far si che l’Europa si affrancasse, costi letteralmente quel che costi, dagli idrocarburi di Putin.
  • Interferire nella vita politica di Paesi come l’Italia, attraverso l’uso sapiente di Internet e delle Fake News, dimenticando però che bufale colossali come:
    • I 500 leoni liberati da Putin per le strade di Mosca al fine di far rispettare il   lockdown;
    • L’imminente morte di Putin a causa di una sua grave malattia che ne avrebbe già compromesso le capacità decisionali;
    • L’ormai prossimo default dell’economia russa a causa delle sanzioni;
    • L’isolamento internazionale del Cremlino;
    • Il colpo di stato ormai imminente che si starebbe preparando per estromettere il cosiddetto zar dalla guida della Russia;

Non sono voci fatte circolare dal Cremlino quanto piuttosto dai media occidentali e in particolar modo da quelli italiani.

  • Favorire i flussi migratori dall’Africa per destabilizzare in primis l’Italia e successivamente l’intera Unione Europea. Accusa, quest’ultima, veramente pretestuosa per le seguenti modeste riflessioni.
    • Secondo i dati ufficiali ISTAT, i migranti giungono clandestinamente sulle coste italiane fin dal lontano 1997 e, ad oggi, sono sbarcati circa 1 milione e mezzo di persone (a tal riguardo si tenga presente che gli anni peggiori sono stati: il 1999 con l’arrivo di 49.999 clandestini, il 2011 che ne ha contabilizzati ben 62.692, per non parlare poi del quinquennio 2013/2018 che ha visto l’approdo di 667.672 irregolari ed il biennio 2021/2022 che ha registrato l’arrivo di ulteriori 170.000 disperati).
    • La colpa non è della Russia o della Turchia se queste ultime hanno “preso piede” in Africa quanto di Paesi come l’Italia che:
      1. Non ha fatto il proprio dovere in Libia per evitare che un alleato come Gheddafi venisse eliminato, quindi lasciando la nostra ex colonia nel più totale caos;
      2. Ha usato male le proprie risorse militari nel Mali dove i nostri militari coprono le spalle all’esercito francese senza ottenere però vantaggi ragguardevoli;
      3. Anziché inviare armi al Governo di Tripoli, nostro attuale alleato ufficiale nella “Terra dei Fileni”, si è scelto di depauperare le nostre risorse in Ucraina.
  • Mi sembra di poter inoltre sommessamente affermare che:
    1. Accostare le azioni dei malavitosi russi al Governo di Mosca ha la stessa valenza dello stereotipo per il quale si potrebbero accostare, all’estero, le mafie italiane alle istituzioni italiane, ed è sempre un vero e proprio oltraggio che si commenta da sé;
    2. Pare che la “Wagner” non abbia un ruolo determinante nella vicenda migratoria e lo ha affermato anche il Commissario UE Margaritīs Schinas, il quale ha definito “accessoria” la responsabilità dei mercenari russi:
    3. La Francia ha avuto una responsabilità di primordine nella destabilizzazione del Nord Africa, nonostante ciò il nostro Governo si considera ancora vincolato dal “Trattato del Quirinale”.

Eppure è dall’inizio della Guerra in Ucraina che questa organizzazione, così come tante altre associazioni, ha supplicato i vari Esecutivi succedutisi nel tempo affinché si mantenessero i toni bassi ed il nostro Paese, nel rispetto della propria Costituzione e della propria tradizione diplomatica, potesse fungere più da mediatore ed operatore di pace, che da falco della situazione.

D’altronde lo schianto del drone americano nelle acque del Mar Nero, a seguito delle manovre di due caccia russi, suggerirebbe proprio un piglio più morbido nei confronti di Mosca, onde evitare una terribile escalation militare.

Pertanto, è per il bene di tutti i popoli e con una umilissima preghiera, che chiediamo all’attuale Esecutivo di impedire la divulgazione in futuro di notizie o l’esternazione di considerazioni di membri del Gabinetto le quali, per propria natura, qualora fossero vere, dovrebbero solo restare segrete, non fosse altro per un principio di Sicurezza Nazionale, e che, se diffuse, potrebbero solo esacerbare gli animi, ed accendere polemiche tra le varie Cancellerie, in un crescendo spropositato di insulti ed illazioni infondate.

Lorenzo Valloreja

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