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Caro signor Presidente,

Cari colleghi

Sono lieto di avere l'opportunità di rivolgermi a questo autorevole forum.

Il 2020 è stato un anno difficile sotto ogni aspetto. Le tendenze distruttive per abbattere i regimi internazionali esistenti di controllo delle armi, disarmo e non proliferazione si sono intensificate, le tensioni e i deficit di fiducia tra gli Stati membri delle Nazioni Unite sono aumentate. Sfortunatamente, gli Stati Uniti hanno continuato a sostituire il diritto internazionale e la centralità dell'ONU con un "ordine globale basato sulle regole" dettato da Washington. Dopo il ritiro del 2018 dal piano d'azione globale congiunto sul programma nucleare iraniano e lo smantellamento del trattato sui missili a raggio intermedio e corto nel 2019 nel 2020. Gli Stati Uniti hanno preso la decisione, minacciosa a livello internazionale, di lasciare il Trattato dei Cieli Aperti.

Un altro fattore che ha complicato il lavoro in tutte le piattaforme multilaterali, compresa la Conferenza sul disarmo, è stata la pandemia di coronavirus. Praticamente tutti i canali di comunicazione e interazione diplomatica tradizionale sono stati paralizzati.

Alcuni segnali di speranza sono emersi solo quest'anno. Prima di tutto, intendo la recente estensione del trattato sulle armi strategiche offensive, che rimane un elemento fondamentale della stabilità strategica e della sicurezza internazionale. Così, il livello appropriato di prevedibilità nelle relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti, che possiedono i più grandi arsenali nucleari, è stato assicurato per i prossimi anni. Inoltre, sono state gettate le basi per ulteriori negoziati sul controllo delle armi con la considerazione obbligatoria di tutti i fattori che influenzano la stabilità strategica.

Garantire la moderazione nella sfera missilistica nel contesto della fine del trattato INF rimane una questione di fondamentale importanza. "La nostra offerta rimane in vigore: non schiereremo tali missili terrestri in regioni in cui non sono dispiegati simili missili di fabbricazione statunitense. Chiediamo agli Stati membri della NATO di adottare misure reciproche simili. Le nostre esatte proposte sulle misure di verifica reciproca sono ben note.

La minaccia di una corsa agli armamenti nello spazio sta crescendo. Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno iniziato l'attuazione pratica del corso sull'uso dello spazio vicino alla Terra per condurre operazioni di combattimento (anche offensive) e lo spiegamento di sistemi di armi d'urto lì. La Federazione Russa si è impegnata a impegnarsi nell'uso non discriminatorio e nell'esplorazione dello spazio esterno per scopi pacifici. C'è ancora una possibilità di elaborare misure legalmente vincolanti universalmente accettabili che potrebbero prevenire un confronto violento nello spazio esterno. Il progetto di trattato russo-cinese sulla prevenzione del posizionamento di armi nello spazio esterno e la minaccia o l'uso della forza contro gli oggetti spaziali, presentato qui alla Conferenza sul disarmo, è una buona base per questo.

La Russia continuerà a dare un forte contributo pratico al disarmo dei missili nucleari. Ulteriori progressi su questa strada richiederanno il coinvolgimento di tutti gli Stati che possiedono capacità nucleari militari, in particolare il Regno Unito e la Francia. La Russia è aperta al dialogo multilaterale, che dovrebbe essere condotto su base consensuale, rispettando gli interessi legittimi di tutte le parti e con il loro consenso.

"Sosteniamo costantemente la necessità che Russia, Stati Uniti e altri membri dei "cinque nucleari riaffermino la formula fondamentale che non può esserci un vincitore in una guerra nucleare, e che un tale guerra non dovrebbe mai essere scatenata. Ho ripetuto questa proposta al Segretario di Stato Antony Blinken nella nostra conversazione telefonica del 4 febbraio di quest'anno.

Riteniamo inaccettabile che la NATO mantenga le sue 'missioni nucleari congiunte', che contraddicono il Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari. Il tessuto nucleare americano deve essere restituito al territorio degli Stati Uniti e le infrastrutture straniere per il loro dispiegamento deve essere eliminato.

L'evento centrale dell'anno sarà la conferenza di revisione del TNP, uno strumento giuridico internazionale chiave nel campo della non proliferazione e del disarmo nucleare e uno dei fondamenti dell'ordine mondiale moderno. Tutti gli Stati parte del TNP devono fare il massimo per assicurare che la conferenza di revisione contribuisca a rafforzare il trattato. È necessario unire gli sforzi per consolidare tutti e tre i pilastri del TNP (non proliferazione, disarmo, uso pacifico dell'energia nucleare) nella loro armoniosa interconnessione.

Le questioni della creazione di una zona libera da armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa e dai loro vettori in Medio Oriente e la situazione del programma nucleare iraniano dovrebbero essere affrontate in modo costruttivo nel contesto della revisione del TNP. Esortiamo tutti, specialmente la nuova amministrazione statunitense, a intensificare gli sforzi in queste aree importanti per la comunità mondiale.

La situazione nell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche deve essere rettificata.

Russian Foreign Ministry - МИД России

 

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All’Attenzione del

Presidente del Consiglio dei Ministri

Prof. Mario Draghi

 

LETTERA  APERTA

 

 

Eccellenza,

dalle Sue dichiarazioni in Senato ho appreso, con vivo interesse, che il Suo Esecutivo si adopererà per alimentare meccanismi di dialogo con la Federazione Russa” e nel complimentarmi con Lei per aver superato brillantemente la prova del voto di fiducia, a nome dell’organizzazione che mi onoro di presiedere, l’Associazione degli Italiani Amici della Russia, mi permetto di segnalarLe la necessità di far si che anche il popolo italiano possa usufruire del famoso vaccino denominato Sputnik V.

Tale esigenza è data dal fatto che, indubbiamente, le diverse varianti del Covid stanno letteralmente mettendo in ginocchio il nostro sistema sanitario, il quale soffre, tra le altre cose, anche a causa di uno scarso approvvigionamento di vaccini.

Riguardo questi ultimi vi è poi da segnalare un numero notevole di reazioni avverse verificatesi in Germania a seguito della somministrazione dell’antidoto della AstraZeneca.

A questo punto viene da chiedersi perché, se è così fondamentale vaccinarsi, non si consenta ai cittadini di poterlo fare anche con un vaccino come quello realizzato dall’Istituto Gamaleya di Mosca, che, allo stato attuale, per, costo, capacità di conservazione e reazione avverse, sembra dare risultati di gran lunga superiori rispetto a tutti gli altri competitor del settore.

È di queste ore, tra l’altro, la notizia che la Repubblica di San Marino ha siglato un protocollo d’intesa per l'acquisto dello Sputnik V, sarebbe pertanto un grande smacco per il nostro Paese sapere che un piccolo Stato, come la Repubblica del “Titano”, ha più mezzi e soluzioni, di noi.

Signor Primo Ministro, noi ci permettiamo di auspicare che voglia adoperarsi in sede Europea affinché l’EMA approvi, nel più breve tempo possibile, il vaccino russo e spero che il suo Governo voglia spendersi per garantire la libertà di cura di ogni singola persona.

Principio, quest’ultimo, secondo il quale nessuno Stato può imporre ad un libero cittadino un determinato vaccino, ma, semmai, potrebbe, al contrario, solo garantire che ogni individuo abbia la possibilità di scegliere quale “antidoto” farsi somministrare.

Certo che le mie parole saranno prese da Lei nella giusta considerazione cordialmente La saluto.

Pescara lì 20/02/2021                                                                  il Presidente

Nel settembre di questo nefasto anno, il sottoscritto, in qualità di Presidente dell’Associazione degli italiani amici della Russia, ha indirizzato una lettera aperta a Giuseppe Conte affinché chiedesse al Presidente Putin milioni di dosi del famoso “Sputnik V, vaccino AntiCovid che sembra aver ottenuto in Russia ottimi risultati.

Ebbene questa mia missiva, indirizzata tramite PEC alla Presidenza del Consiglio e fatta conoscere alla stampa nazionale tramite apposito comunicato stampa, è rimasta chiusa nel cassetto del Professor Conte e delle maggiori testate nazionali per tutti questo tempo, forse perché ritenuta politicamente scorretta ed inopportuna, data la nostra salda collocazione all’interno nella NATO e nell’UE, di certo visionaria ed eccentrica data la confusione e lo sbandamento che circola riguardo la conoscenza che abbiamo rispetto a questo Virus.

Sta di fatto che il tempo è sempre il miglior galantuomo e concede puntualmente spazio di rivincita alla verità, ma queste, francamente, sono delle magre soddisfazioni, specie se, ad essere in gioco, sono la salute delle persone e l’economia di un’intera Nazione.

Hai voglia quindi a dire: ‹‹Avevo ragione!›› intanto Paesi meno talebani del nostro, come lo Stato di Israele, benché stessero anche loro lavorando ad un proprio vaccino, consentono ad uno dei principali ospedali del Paese, lo “Hadassah Medical Center” di Gerusalemme, di ordinare ben 1 milione e mezzo di dosi del sopracitato “Sputnik V” e altrettanto farà la tanto vituperata Ungheria di Orban, la quale, in barba alla propria appartenenza all’Unione Europea fa sapere che, per bocca del Ministro degli Esteri Péter Szijjártó, ‹‹ La Russia inizierà a spedire piccole quantità di vaccino a dicembre per completare gli studi clinici, testare il vaccino qui e completare il processo di autorizzazione. Hanno detto che potrebbero iniziare le forniture su larga scala dalla seconda o terza settimana di gennaio ››. Infatti, tanto per cambiare, mentre l’Italia resta a guardare, la produzione del farmaco potrebbe essere avviata proprio in Ungheria  ed anche l’Argentina dovrebbe, come dichiarato dal proprio Presidente della Repubblica, Alberto Fernandez, acquistare 25 milioni di dosi del vaccino russo.

Perciò, in virtù di tutto il quadro che va confermandosi - con il nostro Paese messo alle corde dalla tremenda crisi economica provocata non solo dal CoronaVirus ma anche e soprattutto, dalle misure di prevenzione e repressione della stessa – torno a chiedere a gran voce al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di voler collaborare con le autorità russe per l’ottenimento dello “Sputnik V.

Tale richiesta è motivata e giustificata, non solo dagli eventi che vanno delineandosi quanto dalla disponibilità manifestata dal Cremlino nel voler dare tutte le informative del caso oltre che collaborare alla vaccinazione sulla piattaforma del Consiglio d'Europa.

 

Pescara lì 07/11/2020

                                                                           il Presidente

 

 

All’attenzione di Sua Eccellenza

il Presidente del Consiglio dei Ministri

Dott. Giuseppe Conte

 

 

 

Egregio Signor Presidente del Consiglio,

torno a scriverle a nome dell’organizzazione che mi onoro di Presiedere, l’Associazione degli Italiani Amici della Russia, perché riteniamo che il momento storico che stiamo vivendo sia realmente topico per il nostro Paese.

Difatti, dopo il voto referendario, la totalità delle scuole italiane tornerà a vivere grazie alla presenza fisica dei nostri figli, ulteriore passo in avanti verso la normalizzazione di una Nazione che, non vede l’ora di lasciarsi alle spalle l’emergenza CoronaVirus, con tutto ciò che ne è comportato.

Ora, se la riapertura dell’anno scolastico è senza dubbio un elemento di speranza, dall’altro lato, le famiglie degli alunni vivono con malcelato timore questa fase a seguito della paura che, il Virus, nei mesi avvenire, possa riacuirsi ed i loro figli, inconsapevolmente, diventino untori e vittime allo stesso tempo.

Ciò che senza dubbio potrebbe riportare la serenità tra i tutti i cittadini e la speranza tra i più anziani di essi, sarebbe la notizia che, da qui a qualche settimana, l’Italia si starebbe dotando di un qualche vaccino sicuro ed efficacie, ma sappiamo che, ahimè, così non è.

Infatti, la AstraZeneca - multinazionale che si è già accordata con l’UE per una fornitura di 400 milioni di dosi vaccinali - ha dovuto fermare la propria sperimentazione a causa di diverse reazioni avverse.

Mentre accade tutto ciò, però, l’Istituto Gamaleya di Mosca ha ottenuto l’ennesimo riscontro positivo ai propri test su un campione di 100 esseri umani: in altri termini, con lo “Sputnik V”, la Russia ha dimostrato, per l’ennesima volta, al mondo intero, la propria superiorità tecnologico/scientifica, eppure, tutto il “blocco occidentale”, ivi compresa l’Italia, non si è sottratta dal criticare e manifestare il proprio scetticismo, verso la scoperta Russa.

Questa situazione è francamente imbarazzante per noi se pensiamo a quanto e quale, aiuto disinteressato ha prestato la Federazione Russa al nostro Paese nella prima fase dell’emergenza CoronaVirus.

Allora, come oggi, il Presidente Putin ha messo a disposizione del mondo intero le proprie risorse per aiutare i popoli amici.

Ecco perché, Signor Primo Ministro, con la presente vengo a implorarla affinché voglia nuovamente chiedere aiuto alla Russia di Putin, la quale sarà certamente ben lieta di cederci il proprio vaccino.

D'altronde se il virus esiste l’unico modo per debellarlo è quello di sconfiggerlo attraverso un vaccino ed attualmente l’unico antidoto esistente è quello russo.

Se, al contrario, il virus non esistesse, allora potremmo tranquillamente permetterci il lusso di aspettare un vaccino anche per 2, 5, 10 anni.

In conseguenza di ciò, Eccellenza, vogliate raccogliere questo nostro grido d’aiuto affinché a prevalere non sia la logica politica dei due blocchi contrapposti, ma, al contrario, si dia nuovamente voce al dialogo, al rispetto, ed alla priorità della salute pubblica su ogni altro interesse.

Certo che la nostra richiesta verrà presa nella giusta considerazione calorosamente la saluto.

 

Pescara lì 18/09/2020                                                             il Presidente

Il popolo russo si accinge ad affrontare con determinazione e sicura identità il giro di boa del primo quarto di secolo, in un momento internazionale difficilissimo con immediate ripercussioni sull’ immenso Paese eurasiatico.

A onore dei russi, bisogna dire che tutte queste avversità probabilmente non proprio create ma di sicuro manipolate e sapientemente strumentalizzate dall’oligarchia mondialista, non creano risentimento o sfiducia verso la propria leadership, ma anzi rendono il consenso “adulto” e più motivato.

Infatti, a conclusione di una lunga sessione referendaria, ben il settantasette per cento degli elettori ed elettrici russi ha approvato le modifiche costituzionali proposte dal presidente Vladimir Putin.

Esse possono essere sommariamente riassunte nei seguenti punti.

  • Aumento dei poteri presidenziali nell’indirizzo generale del governo, e non necessità di scioglimento della Duma nel caso di terzo diniego da essa del designato dal Presidente alla guida del governo come sinora. Aumento dei poteri del Consiglio di Stato, finora solo organo consultivo. Possibilità per il Presidente di rimuovere giudici della Corte suprema e di quella costituzionale, con conseguente ridimensionamento dell’ipocrita e opaco dogma della “indipendenza della magistratura”';
  • Garanzie economiche per i cittadini, con la costituzionalizzazione dell’indicizzazione delle pensioni e i salari a un minimo inderogabile rivedibile;
  • Formale dichiarazione di successione giuridico-internazionale all’Unione Sovietica e divieto di cessione a qualunque titolo di pezzi del territorio (vedasi Crimea). Solenne rivendicazione del ruolo russo nella sconfitta del nazismo, ritenuta impossibile per le potenze occidentali da sole (l’affermazione è storicamente realistica).
  • Riconoscimento del ruolo sociale della fede in Dio, il che non fa della Russia uno stato confessionale come in epoca monarchica, ma di sicuro assegna, per i russi, alla Chiesa ortodossa un ruolo di assoluto rilievo nell’influenza morale e nell’educazione; e ai cittadini di diverso credo perché in pratica di etnia minoritaria come i musulmani, la garanzia di libertà e serenità del loro culto.

Congratulazioni dunque al popolo russo per le sue scelte, e a Vladimir Putin per questo “trionfo”!

Nell'essere infinitamente grati per quanto i nostri amici russi hanno fatto per l'Italia, durante l'emergenza CoronaVirus, preghiamo il Signore affinché preservi, ancora per molti anni, il Presidente Vladimir Putin alla guida della Grande Madre Russia. Dunque,  buon 12 Giugno ai nostri fratelli e gridiamo sempre più forte:   << W il popolo Russo! W il popolo italiano! W la nostra straordinaria amicizia! >>.

Egregio Signor Presidente del Consiglio,

Come noto, l’organismo che mi onoro di presiedere, l’Associazione degli italiani amici della Russia, nel weekend del 25 aprile appena trascorso, ha organizzato, insieme ad alcuni comuni abruzzesi, una manifestazione denominata: LUCI DELLA SPERANZA NELLA LOTTA AL CORONAVIRUS”.

Nello specifico, per una notte, gli enti interessarti hanno illuminato alcuni monumenti o porzioni del proprio territorio, con i colori della bandiera russa.

Tale evento si è reso necessario per ringraziare il Cremlino per il sostanzioso intervento russo svolto a tutt’oggi in Italia a seguito dell’emergenza CoronaVirus, “operazione”, quest’ultima, che, è bene ricordare, non è ancora terminata, ma, anzi, proseguirà, molto probabilmente, per altre settimane.

Tuttavia, mentre l’Italia è entrata ormai nella tanto attesa “Fase2”, in Russia si è ancora nel pieno dell’emergenza, tant’è che, alla data odierna, lo stesso Primo Ministro Mishustin, risulta essere in quarantena, poiché afflitto da Covid-19.

Ora, a nostro modo di vedere, dati gli ottimi risultati riscontrati con la terapia del plasma, sarebbe cosa buona e giusta condividere con gli amici russi il plasma di chi ha vinto la malattia sviluppando i giusti anticorpi.

Questo si, che, Signor Presidente, sarebbe un bel gesto concreto di gratitudine.

La vera amicizia, infatti, si vede nel momento del bisogno ed i russi, fino a prova contraria, hanno sempre risposto positivamente alle nostre esigenze, ora, per tutto quanto fin qui detto, tocca a noi tendere la mano.

Certo che la nostra richiesta verrà presa nella giusta considerazione calorosamente la saluto.

 

Pescara lì 07/05/2020                                                              il Presidente

 

Intorno al week-and del 25 aprile appena trascorso si è svolta la manifestazione denominata “LUCI DELLA SPERANZA NELLA LOTTA AL CORONAVIRUS”: evento fortemente voluto ed organizzato dall’Associazione degli italiani amici della Russia per ringraziare, con un gesto simbolico, il Cremlino per il cospicuo intervento operato, nel nostro Paese, in occasione dell’emergenza Covid-19.

Infatti la Russia ha trasportato, con l’ausilio di ben 15 aerei cargo IL76, dalle proprie basi, fin all’aeroporto di Pratica di Mare, oltre 120 medici militari attrezzati di tutto punto e, come ha ricordato il Presidente dell’Associazione degli Italiani amici della Russia, il dott. Lorenzo Valloreja: << Mosca, benché sia ancora ingiustamente sanzionata dalla comunità internazionale e sia anch’essa assediata da questo terribile virus non ha lesinato, in maniera del tutto gratuita e disinteressata, il proprio aiuto al nostro Paese, che, al di là di tutte le polemiche, rimane pur sempre  il partner privilegiato all’interno del blocco occidentale >>.

È sembrato quindi doveroso, da parte nostra, omaggiare il popolo russo con un piccolo gesto, altamente simbolico, per tutto quanto fin qui fatto nei confronti dl popolo italiano: cioè l’illuminare, per una notte, nell’arco di tre giorni diversi, alcuni monumenti o porzione di territorio italiano, con i colori della bandiera russa, quindi con il bianco, il blu ed il rosso.

Ad accettare il nostro invito sono state alcune Amministrazioni Comunali abruzzesi, vicine all’Associazione degli italiani amici della Russia, già da tempo legate, per motivi culturali e turistici, a Mosca.

Nello specifico trattasi dai dei Comuni di Silvi (TE), Loreto Aprutino (PE) e Città Sant’Angelo (PE).

Esse, benché siano oberate nella gestione del Covid19, hanno trovato la forza, il tempo ed il modo, per manifestare la propria gratitudine ad un Paese che da sempre è amico e che da oggi lo è ancor di più.

Bastione sottostante il Palazzo Comunale di Loreto Aprutino illuminato con i colori della bandiera russa

A tal riguardo il Sindaco di Loreto Aprutino, Gabriele Starinieri si è così espresso: << in nome del forte legame tra la Federazione Russa e il nostro Comune, abbiamo illuminato con i colori della bandiera russa gli archi del Municipio di Loreto Aprutino come segno di gratitudine per i preziosi aiuti forniti dal ministero della Difesa russo per l'emergenza sanitaria che sta colpendo l'Italia. Riconoscenti al gesto di solidarietà, condividiamo le parole dell'ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov sulla necessità di "unire le forze tra i vari Paesi per combattere nuove sfide e minacce globali, come la pericolosa epidemia a cui stiamo assistendo >>

Il Primo Cittadino di Silvi invece, Andrea Scordella, ha detto: << Abbiamo pensato di illuminare, oggi, il lungomare della nostra città di Silvi, con i colori della bandiera russa, assimilando il bianco alla luce della speranza di vincere questo virus e tornare alla vita normale, il blu al colore del mare che ha portato tanti cittadini russi a creare una numerosa comunità nella nostra cittadina ed il rosso che contraddistingue la passione e l’amore che la Russia ha dimostrato per l’Italia tutta >>.

Il Sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti ha invece sottolineato come: << In un momento storico così nero, che vede intere Nazioni combattere un nemico comune, avere questi gesti di solidarietà e di vicinanza, come la Russia ha fatto verso il nostro Paese e soprattutto verso la nostra comunità angolana, è un qualcosa, di importane e prezioso, che accorcia senz’altro le distanze che separano Città Sant’Angelo dalla Russia e in conseguenza di ciò, non potevamo non aderire a questa bella iniziativa dell’Associazione degli italiani amici della Russia >>.

Sua Eccellenza Sergey Razov, Ambasciatore Plenipotenziario della Federazione Russa in Italia ha ringraziato a sua volta, gli organizzatori della sopraddetta manifestazione, esternando il seguente pensiero: << Sono lieto di salutare gli organizzatori ed i partecipanti dell’iniziativa dell’”Associazione degli italiani amici della Russia” … La Russia, come ha sottolineato più volte il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, è stata sempre a favore dell’unificazione degli sforzi mirati al contrasto a tali sfide. Il sostegno all’Italia nella lotta all’infezione virale simbolizza la nostra solidarietà e lo spirito d’aiuto reciproco tradizionale per i rapporti russo-italiani. Siamo sicuri che il lavoro congiunto dei nostri specialisti permetterà di salvare le vite di molte persone e contribuirà al rafforzamento dell’amicizia e della cooperazione tra la Russia e l’Italia. Vorrei pertanto ringraziare gli organizzatori per l’iniziativa che indubbiamente favorirà lo sviluppo delle proficue relazioni russo-italiane >>.

Il Consigliere agli Interscambi culturali

ANTONIO MARTINO